Incuriositi dalla fama da posto caraibico che circonda l'isola di Crissi (chiamata anche Chrissi o Hrissi, una regola a Creta è che quasi tutti i posti hanno varie "declinazioni" del proprio nome, caos raddoppiato perchè per ciascuno di questi nomi c'è il corrispettivo scritto in greco!), ci dirigiamo con la nostra possente Matiz (auto noleggiata, vedi la miniguida) in quel di Ierapetra, l'unica città di una certa dimensione nel sud dell'isola, per prendere il traghetto che ci porterà in questo paradiso terrestre.
Nota: i biglietti conviene prenderli direttamente all'imbarco. Quando sarete in zona porto sarete tempestati da "venditori di biglietti" più o meno cordiali ma non fatevi irretire. I biglietti sono piuttosto salati: 20 euro a persona per l'andata ed il ritorno. Partono alle 11:00 spaccate tre navi: 2 "piccole" ed una "grande" (la "Funboat"). Consiglio? Prendete le piccole! Arrivano almeno 20 minuti prima del Funboat, che è lentissimo.... il prezzo è lo stesso
Arrivati all'isola rimarrete sconvolti dal blu delle acque e dalla loro trasparenza: in alcuni punti il fondale è molto chiaro e, pur essendo immersi fino al collo, si vedono tranquillamente i piedi! Per arrivare alla spiaggia più rinomata, la "Golden Beach", occorre attraversare l'isola (una passeggiata di una decina di minuti) durante la quale potrete ammirare l'unica foresta di cedri d'Europa.
La sabbia, alla luce del sole, è molto brillante e tende al bianco. Molte conchigliette e fondale adatto ai bambini: si comincia a non toccare solo allontanandosi parecchio dalla riva. Un posto da sogno!
I traghetti ripartono alle 16:00 spaccate, NON aspettano nessuno. Se lo perdete potete rivolgervi per un "passaggio" ai vari gommoni del porto, ma temo che le cifre siano da strozzinaggio... io non li perderei!!
Nota per i campeggiatori: il camping è permesso ed infatti ci sono molte tende in giro sotto i cedri. Penso che chi voglia approfittarne farà solo bene! La tranquillità è assoluta, nessun rumore "urbano" di motori o cose del genere, solo le onde il vento e le voci di una cinquantina di persone.


